Pubblicati da b169ok

Vespe cartonaie

Questo pezzo è apparso originariamente su Hobart il 10 settembre 2019 Eva dorme troppo e perde lucidità. Il caldo come melatonina, al risveglio la getta in un déjà-vu sempre più fitto. È sul sedile del passeggero nel pick-up di Mike. La statale è fiancheggiata da girandole e croci bianche. Ha le mani sulla borsetta. Le […]

Kroetsch, l’estate è un inno di coscienza

Questo pezzo è apparso originariamente su Brick numero 101, estate 2018 1. Me lo disse Aritha quando tornai a casa per l’estate. Accesi il franchincenso (mio fratello pensava fosse per liberarmi della puzza di fumo in casa) e mandai un dessert alla Jamatkhana. Erano riti maldestri; i luoghi di culto li visito e basta, come […]

Tutti moriamo

Questo pezzo è apparso originariamente su Bennington Review numero 6, inverno 2018/2019 Quel nuovo sonno sembrava dotato di vita propria. Occupava spazio, aveva peso e sostanza. Era come una presenza percepita fin dentro le ossa da chiunque si trovasse nelle immediate vicinanze. Chi anche soltanto passava davanti casa – un estraneo – sentiva che tutto […]

Ho visto la fotografia di un relitto e ho capito

Questo pezzo è apparso originariamente su ZYZZYVA n.115, primavera/estate 2019 Ho visto la fotografia di un relitto e subito ho capito che si trattava di un alveare travestito da relitto che in realtà tutti i relitti sono alveari e viceversa subito ho capito che il ponte di questo relitto era un posto dove una volta […]

Intervista ad Annie DeWitt

In occasione del tour italiano di Annie DeWitt, venuta nel nostro Paese per presentare il suo romanzo d’esordio, Notti in bianco, Lisa Puzella di Mangialibri l’ha intervistata prima della presentazione al Pisa Book Festival. Per leggere che cosa si sono dette clicca QUI.

Prendi in ostaggio l’acqua

Questo pezzo è apparso originariamente su ZYZZYVA n.114, inverno 2018 I doposbronza del padre svanirono alla nascita del figlio. Beveva meno, ma c’erano notti in cui la vita lo attaccava alle spalle con la sua indistinta rabbia trascinandolo a terra, e allora ecco che il padre afferrava la bella bottiglia verde di Jameson e tracannava […]

Nient’altro che acqua

Questo pezzo è stato pubblicato originariamente su Brick numero 102, inverno 2019 Mio padre passa a prendermi all’aeroporto di Charlottetown. Sono a terra per il doposbronza causato dalla fine di una relazione e l’inizio di una sbornia parzialmente ancora in corso. Sono tornato da Hamilton dopo aver provato, senza successo, a trovare un lavoro da […]

Mamma

Questo pezzo è apparso originariamente su ZYZZYVA n.113, autunno 2018 La nuova ragazza di mia figlia è grande. Bocca grande, seni grandi, una ciocca di capelli così riccia che sembra si sia fatta la permanente. Mia figlia Beth ha già una ragazza, un maschiaccio in miniatura che passa sempre a trovarmi a Pasqua e a […]

Cose che odi

Questo pezzo è apparso originariamente su Brick numero 102, inverno 2019 dedicato a Sei Shōnagon La cantilena spegni la luce, non sbattere la porta, rifai il letto, metti a posto le scarpe. Ogni ordine è la banda ruvida della scatola di fiammiferi che accende un fuoco, fiamme più piccole dell’unghia di un mignolo, ma grandi […]

Padre della finestra aperta

Questo pezzo è apparso originariamente su Bennington Review numero 5, estate 2018 Padre mio, rivedo te o il cane morto. L’amore non ti ha fatto rialzare – stanza triste di fortuna guasta, lunghi graffi su pavimenti di legno, corteccia. Chiunque lei fosse, andata. Le finestre erano aperte, e abbiamo trascorso insieme del tempo, dieci minuti, […]