Pubblicati da b169ok

Giuravo che non sarei mai stata il tipo di donna

Questo pezzo è apparso originariamente su ZYZZYVA n.115, primavera/estate 2019 che dorme su una parure di lenzuola cifrate, che ha un minivan con dei salatini incastrati giù vicino al cambio. Che si modifica il nome o la targa; che si parcheggia in riva a un Finger Lake, lascia che questo lenisca la sete di oceano […]

Mia cugina ed io

Questo pezzo è apparso originariamente su Brick numero 104, inverno 2020 Nel 1985 mia cugina abitava a Toledo, in Ohio. Diventammo subito amiche, come succede quando da piccoli si scopre di essere parenti. Mi somigliava molto, ma aveva l’accento. Le sue vocali suonavano diverse dalle mie e il suo lao era impeccabile. Era bravissima a […]

Materia spinosa

Questo pezzo è apparso originariamente su Bennington Review numero 7, autunno/inverno 2019 Quando mi imbattei per la prima volta nel negozio di cactus ero più giovane, e bella come si è belli da giovani. Ma ero anche squattrinata come si è squattrinati da giovani. Dalla mia avevo solo esperienze e riflessioni, l’osservare di continuo dal […]

Director’s cut

Questo pezzo è apparso originariamente su ZYZZYVA n.115, primavera/estate 2019 Quando la scena si apre, mi trovo sulla banchina nella stazione della BART, all’aperto e nel bel mezzo di una superstrada rumorosa, davanti al binario del treno per San Francisco. La banchina si trova al secondo piano da terra. La città è a malapena visibile […]

Vespe cartonaie

Questo pezzo è apparso originariamente su Hobart il 10 settembre 2019 Eva dorme troppo e perde lucidità. Il caldo come melatonina, al risveglio la getta in un déjà-vu sempre più fitto. È sul sedile del passeggero nel pick-up di Mike. La statale è fiancheggiata da girandole e croci bianche. Ha le mani sulla borsetta. Le […]

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Kroetsch, l’estate è un inno di coscienza

Questo pezzo è apparso originariamente su Brick numero 101, estate 2018 1. Me lo disse Aritha quando tornai a casa per l’estate. Accesi il franchincenso (mio fratello pensava fosse per liberarmi della puzza di fumo in casa) e mandai un dessert alla Jamatkhana. Erano riti maldestri; i luoghi di culto li visito e basta, come […]

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Tutti moriamo

Questo pezzo è apparso originariamente su Bennington Review numero 6, inverno 2018/2019 Quel nuovo sonno sembrava dotato di vita propria. Occupava spazio, aveva peso e sostanza. Era come una presenza percepita fin dentro le ossa da chiunque si trovasse nelle immediate vicinanze. Chi anche soltanto passava davanti casa – un estraneo – sentiva che tutto […]

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Ho visto la fotografia di un relitto e ho capito

Questo pezzo è apparso originariamente su ZYZZYVA n.115, primavera/estate 2019 Ho visto la fotografia di un relitto e subito ho capito che si trattava di un alveare travestito da relitto che in realtà tutti i relitti sono alveari e viceversa subito ho capito che il ponte di questo relitto era un posto dove una volta […]

Intervista ad Annie DeWitt

In occasione del tour italiano di Annie DeWitt, venuta nel nostro Paese per presentare il suo romanzo d’esordio, Notti in bianco, Lisa Puzella di Mangialibri l’ha intervistata prima della presentazione al Pisa Book Festival. Per leggere che cosa si sono dette clicca QUI.

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Prendi in ostaggio l’acqua

Questo pezzo è apparso originariamente su ZYZZYVA n.114, inverno 2018 I doposbronza del padre svanirono alla nascita del figlio. Beveva meno, ma c’erano notti in cui la vita lo attaccava alle spalle con la sua indistinta rabbia trascinandolo a terra, e allora ecco che il padre afferrava la bella bottiglia verde di Jameson e tracannava […]